martedì 21 novembre 2017

Wagashi d'autunno

I dolci per cerimonia del tè (wagashi) in autunno hanno gusto e aspetto particolarmente delizioso! Sono molto spesso coloratissimi e hanno forme che ricordano la natura autunnale che ci circonda. Inoltre hanno consistenza molto differenti tra loro: si va dalla consistenza un po' "panosa" del manju, a quella cremosa del nerikiri, fino a quella dello yokan di mele o di susine o di cachi che ricordano, nella loro densità e dolcezza, la nostra cotognata.


Questi dolci non sono stati eseguiti da me ma dalla mia maestra giapponese : io non riuscirei ad essere altrettanto brava!



Qui a fianco una timida foglia d'acero di inizio autunno che dal verde comincia a colorarsi di rosa. L'interno ha un ripieno di anko bianco (pasta dolce di fagioli bianchi) e l'esterno e ricoperto da un sottile strato di gelatina realizzata con farina di kuzu (una farina realizzata macinando una radice). Il kuzu è stato usato per dare questa lucentezza che ricorda quella della foglia bagnata tipica delle frequenti piogge autunnali.
Il suo nome in giapponese è momiji.




Sotto abbiamo un yokan di susine (una specie di gelatina dalla consistenza più densa).







Qui abbiamo invece un dango, cioè uno spiedino dolce di mochi (palline fatte di farina di riso glutinoso e poi cotte) ricoperto con una salsa densa molto caratteristica il cui ingrediente principale è lo shoyu (la salsa di soia)!
Il nome di questo dolce è mitarashi dango ed ha un sapore forte e marcato.


sabato 18 novembre 2017

Fiorisce la Camelia da tè!

Voglio condividere con voi una mia gioia: la fioritura della piccola camelia da tè che avevo comprato la scorsa primavera quando facevo cerimonia del tè presso il Festival delle Camelie della Lucchesia a Sant'Andrea di Compito (Tsubaki Matsuri).

Con questa piantina, che ha finora resistito molto bene al trapianto nel mio giardino, la scorsa primavera ho prodotto del tè artigianale fatto a mano da me senza l'aiuto di nessun tipo di macchinario.

Adesso, invece, mi dà la gioia della sua umile e misurata fioritura che in questa stagione è davvero deliziosa!



Il tè artigianale, che posterò in seguito, non è venuto molto buono, ma la colpa è mia poiché non ho la giusta attrezzatura e neppure le giuste conoscenze per creare un prodotto di qualità... Ma volete mettere la soddisfazione?

Ed ecco qui le foto!



giovedì 16 novembre 2017

Hakobi

Si usa il termine "hakobi" in cerimonia del tè per indicare un tipo di allestimento eseguito senza ausilio di tana cioè senza "mobiletti" nè "tavole".
Potete vedere in queste foto che cosa significa: cioè si poggiano gli utensili direttamente sul tatami.

Questo tipo di allestimento si usa in particolare due mesi l'anno e cioè Novembre e Maggio. Passati questi mesi si usa un tana di piccolo (kodana) e dopo di esso un tana di tipo grande (odana).


Naturalmente Novembre è anche il mese di robiraki (l'apertura di ro) quindi il mese del carbone per eccellenza e di tutte le cose festose correlate al fuoco.
Altra caratteristica di questo mese è l'apertura di chatsubo in cui il tè, messo da parte per diversi mesi, è stato conservato e ora viene prelevato e macinato a mano nella tipica "macina" in pietra da cui si otterrà un matcha per usucha dal profumo estremamente fresco e intenso.





Nella Scuola Omotesenke non facciamo cerimonie particolari, tranne mostrare chatsubo agli ospiti all'inizio del chaji, poiché chatsubo verrà aperto in privato e altrettanto verrà fatto con la macinazione del nuovo tè.
Nella scuola Urasenke invece c'è una speciale cerimonia che viene fatta di fronte agli ospiti in un particolarissimo chaji che si chiama kuchikiri no chaji.
Posto il link a un video di Youtube dove potrete ammirare una parte di questa cerimonia.

video di kuchikiri no chaji





Un'altra cosa tipica di Novembre sono le foglie che cominciano a colorarsi di arancio e rosso e offrono uno spettacolo incomparabile. Sia i dolci che i disegni sugli utensili si ispirano dunque a questo meraviglioso e coloratissimo momento della natura. Per rendere omaggio ho usato un contenitore da dolci (kashiki) con foglie arancioni di Gingko Biloba.


 

martedì 14 novembre 2017

Inaugurazione della chashitsu del Tempio Shinnyoji








Il Tempio di Shinnyoji è un tempio Buddista Sootoo Zen, sede italiana del Tookoozan Daijooji di Kanazawa (Giappone). Questa sede si trova a Firenze in Via Vittorio Emanuele II 171 ( www.zenfirenze.it ) ed è stato fondato dal Maestro Anna Maria Iten Shinnyo che è una grande appassionata di cerimonia del tè. Per suo volere è stata da poco costruita un piccola casetta per cerimonia del tè nel giardino del tempio.







La chashitsu è stata inaugurata con una dimostrazione di cerimonia del tè fatta dalla mia Maestra Yoko Shimada Sensei. Io ho partecipato per aiutarla ed è stata davvero un'esperienza particolare.





venerdì 6 ottobre 2017

October month in tea ceremony (English post)

For tea ceremony, the month of October is a month with special details that are used exclusively during this time of the year.

I speak about oita and nakaoki.


Oita is a lacquer wooden shelf larger than shikiita that it's placed under furo.
It is used like a tana and also hishaku and futaoki are placed on it.



Nakaoki is a setting mode with furo in the middle of the tatami and mizusashi on the left side. It's common to use an hoso mizusashi. With this setting change a little the position of the other toys. 
And now some photos of hoso mizusashi



In this month, for Omotesenke School, is often used a particular chaire, called akoda, with the design of a gourd. 





lunedì 2 ottobre 2017

Il mese di Ottobre nella cerimonia del tè (Italian post)

Il mese di Ottobre nella cerimonia del tè è particolare poiché si è soliti adoperare due tipi di allestimento caratteristici esclusivamente di questo periodo dell'anno.
Sto parlando di oita e nakaoki.

Oita è una tavoletta di legno laccato simile a shikiita ma più grande che viene usata proprio come un tana tanto che vi vengono posizionati sopra anche futaoki e hishaku.


Nakaoki è un tipo di allestimento che prevede di posizionare furo nel mezzo del tatami e mizusashi alla sua sinistra. 


Normalmente si usa hoso-mizusashi cioè un mizusashi alto e stretto come quello che vedete nelle foto sottostanti. 


Un altro utensile molto usato dalla scuola Omotesenke in questo periodo dell'anno è akoda chaire, cioè un contenitore per il tè koicha a forma di zucca come quello che vedete qui sotto. 





domenica 1 ottobre 2017

Mawaribana -廻り花 (English post)

September is the right month to do Mawaribana: one of the "Seven Lessons".
In this lesson all the students and also the host make a little chabana with the flowers provided by the School and make a composition usually inside a three windows bamboo hanaire.
To give you an idea I took from Internet he below picture so you can see a typical setting.


All the students and the host alternate themselves to make a little floral composition and repeat this for three times changing the first compositions with the latest until the end of the lesson. 


The host come in the room doing sorè with the tray of flowers set up as in the top picture. Then she goes to set it inside tokonoma where it will be set up an empty hanaire but with the water inside. 


The students, starting from the first, will turn to create small chabana, filling each one window of the flower pot and helping themselves with knife to cut the flowers at the right height. Then it will be the turn of the host and again the students up to three cycles. It is normal to different compartments according to the cycle as it's normal the it once the flower pot is full, the students or host must remove flowers to replace their small composition. At the end the host will pour some water inside each window and take away the tray with the flowers not used, waste and the discarded flowers that the students have taken out of the flower pot. 
  
It's important to remember some basic rules:
1) the flowers are first adjusted on the hands and not directly in the flower pot, and this is also true for measuring the right height of the composition. 
2) Care should be taken when cutting the flower's stems with the knife because it is usually very sharp and it is very easy tu cut ourself. 
3) First remove the previous flowers and the pick the new flowers and create composition. In the tallest compartment, if possible, try not to let the flowers out of the topo but only from the "window". Higher flowers usually go to the upper compartment. 
4) It is possible to use the same flowers in different compositions but the variety is preferable.
5) Once you remove an old composition or relay on the trimmings of the stems of the used flowers, you should care to put them next to the other flowers on the tray, try to bring them together as in a "single deck".
6) The tray is carried with two hands holding it on both sides. 
7) When making floral composition you follow the simple rules of chabana.

Below a picture of a beautiful painting that shows just this lesson. 




sabato 30 settembre 2017

Mawaribana -廻り花 (Italian post)

Settembre è il mese giusto per fare Mawaribana: una delle "sette lezioni".
In questa lezione tutti gli allievi, e anche chi fa il Maestro, compone un piccolo chabana con i fiori messi a disposizione dalla Scuola e vi fa un'estemporanea composizione  solitamente all'interno di una delle aperture di un hanaire in bambù a tre piani.
Per farvi un'idea ho preso la foto sottostante da internet in maniera che possiate vedere un tipico allestimento.


Tutti gli ospiti e il maestro si alternano nel creare un piccolo allestimento floreale e ripetono questa procedura per tre volte sostituendo le prime composizioni con le ultime fino alla fine della lezione. 


La maestra entra facendo sorè con il vassoio dei fiori allestito come vedete nella foto superiore. Poi lo va a sistemare in tokonoma dove sarà già allestito hanaire vuoto ma contenente l'acqua. 


Gli ospiti quindi, partendo dal primo, faranno a turno a creare dei piccoli chabana, riempiendo ciascuno uno scomparto del vaso e aiutandosi con il coltellino per tagliare i fiori alla giusta altezza. Poi toccherà al maestro e di nuovo agli allievi fino a tre cicli. E' normale che tocchino scomparti diversi a seconda del ciclo così come è normale che, una volta che il vaso è pieno, l'ospite o il maestro debbano togliere dei fiori per sostituirvi la loro piccola composizione. A terminare sarà il maestro che verserà un po' d'acqua in ogni scomparto e poi porterà via il vassoio con i fiori avanzati e quelli che gli ospiti hanno tolto dal vaso. 

E' importante ricordare alcune regole base:
1) I fiori si aggiustano prima nelle mani e non direttamente nel vaso e questo vale anche per la misurazione della giusta altezza della composizione. 
2) Occorre prestare molta attenzione quando si tagliano i gambi dei fiori con il coltellino perché, di solito, è affilatissimo ed è molto semplice tagliarsi. 
3) Prima si tolgono i fiori precedenti e poi si scelgono i nuovi fiori e si crea la composizione. Nello scomparto più alto si cerca, se possibile, di non far uscire i fiori dal bordo superiore ma solo dalla "finestrella". I fiori più alti vanno solitamente nello scomparto superiore. 
4) E' possibile utilizzare gli stessi fiori in composizioni differenti, ma è da preferire la varietà. 
5) Una volta che si toglie una vecchia composizione o che si poggiano i ritagli dei gambi dei fiori usati, si deve aver cura di metterli di fianco agli altri fiori sul vassoio, cercando di riunirli come in un "unico mazzo". 
6) Il vassoio si trasporta con due mani tenendolo sui due lati. 
7) Nel fare la composizione floreale si seguono le semplice regole del chabana.

Sotto una foto di un bel dipinto che mostra proprio questa lezione.








sabato 23 settembre 2017

O-temae estivi con kuwakujoku e hiramizusashi (Italian post)

Con molto ritardo pubblico qualche indicazione sui due temae fatti quest'estate. Il temae classico di Giugno per Omotesenke usa un particolare tana che si chiama kuwakujoku. Con questo tana si usano due utensili specifici: hirakensui e un mizusashi alto e largo che si chiama sometsuke. Purtroppo ancora non possiedo questo tipo di mizusashi così l'ho sostituito con un tipo artigianale italiano.


Questo temae e relativo tana si usano soltanto nella scuola Omotesenke e solo per il mese di Giugno. Ho voluto abbinare un natsume con fiori di iris.




Ho usato un futaoki che fa parte della serie dei preferiti di Sen No Rikyu, per la precisione quello a forma di conchiglia. 



E quelle sottostanti sono foto di una delle possibili posizioni in cui si lasciano gli utensili alla fine della cerimonia: sankazari. 



Per Luglio e i primi di Agosto abbiamo usato un altro tipo di allestimento classico: quello con hiramizusashi con zusuki usu temae cioè senza pausa di passaggio tra koicha e usucha. 




Natsume è specifico per il mese di Luglio poiché all'interno del tappo vi è un disegno classico di Tanabata. 




Anche shikishi appeso in tokonoma ha un disegno di convolvolo tipico di Luglio e un piccolo poema estivo.