lunedì 14 novembre 2016

Anche questo anno è tempo di robiraki. (Italian text)


Questo anno ho fatto robiraki con cerimonia di apertura di chatsubo: Kuchikiri-no-Chaji o, in giapponese, 口切の茶事
Chatsubo è il contenitore che il Maestro del tè, in primavera, consegna alla Casa da tè di sua fiducia perché venga riempito di foglie di tencha (le foglie di tè da cui, tramite la macinazione, si ricava il matcha) dell'appena avvenuto raccolto. Il negozio mette le foglie sfuse di tencha, che verranno usate per usucha, sul fondo del contenitore, poi aggiunge sopra delle buste piccole e sigillate contenenti tencha più pregiato che verrà usato per koicha. Una volta posizionato il tè, il negozio sigillerà il tappo di chatsubo e lo rimanderà al maestro del tè che lo terrà da parte fino al giorno di robiraki quando ne aprirà il sigillo e provvederà alla prima macinatura delle foglie di tencha.
Nella scuola Omotesenke l'apertura del sigillo e la macinatura avvengono in privato, mentre nella scuola Urasenke vi sono degli specifici rituali eseguiti di fronte agli ospiti per l'apertura del sigillo e l'estrazione delle foglie.



Durante questa cerimonia l'ospite vedrà chatsubo posizionato nel tokonoma e capirà se chiedere o meno al Maestro di poterlo esaminare in base alla sua chiusura. 

Quando chatsubo presenta una chiusura formata da un semplice laccetto di seta doppio annodato alla base della copertura del tappo, come nella foto superiore, l'ospite potrà chiedere al maestro di esaminarlo, mentre se presenta due o più nodi simili a quelli della foto sottostante non potrà chiedere di esaminarlo. 

La foto superiore non è di mia proprietà.

Una volta che l'ospite chiederà di esaminare l'oggetto, il maestro lo preleverà dal tokonoma e lo posizionerà come nella prima foto di questo articolo, libero da kuchikiri (copri-tappo) e messo in orizzontale con la "bocca" verso l'ospite. 
Il primo ospite provvederà a prendere chatsubo e portarlo al suo posto, facendo "osaki ni" al secondo ospite ed esaminare uno alla volta i due oggetti che, dopo, passeranno tra tutti i partecipanti e torneranno al loro posto tramite primo e ultimo ospite.
In questi classici passaggi tecnici è importante ricordarsi che ogni volta che chatsubo viene trasportato deve essere messo in verticale e tappato con kuchikiri, mentre ogni volta che viene esaminato o passato deve essere messo in orizzontale e senza kuchikiri.
Inutile specificare che assume una grande rilevanza tecnica anche il modo di sollevare kuchikiri e di passarlo da una mano all'altra.
Come di consueto in tutti i tipi di haiken, si ruota l'oggetto di due quarti di giro per esaminarlo e porgerlo dal lato migliore portandogli, però, il massimo rispetto.





La foto superiore mostra nel dettaglio il passaggio tecnico in cui il primo ospite osserva chatsubo ( e per farlo lo "rotola" leggermente verso sinistra e verso destra per sentire il suono delle foglie di tè all'interno che si muovono).
Nelle foto sottostanti possiamo, invece, vedere in che modo il maestro, una volta che gli viene riportato chatsubo, lo posiziona all'interno della borsa in rete per poterlo sollevare (tenendo sempre il palmo della mano sotto la base per assicurarne la stabilità) e trasportandolo attraverso i manici fino alla soglia della porta dove, con esso, farà "sorè" (inchino rituale) prima di congedarsi.


Questo articolo ha solo uno scopo culturale e informativo e non potrà mai sostituire una lezione di cerimonia del tè. Spero, tuttavia, che possa essere utile agli studenti per memorizzare, o per far tornare alla mente, determinati passaggi. Per coloro che ancora non studiano, spero invece che possa essere servito ad incuriosire ed incitare allo studio di questa stupenda arte. 

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