venerdì 26 giugno 2015

Still a long absence but this time we write on the blog more motivated than ever!

I didn't want, but I find myself once again to apologize for the long absence from the blog. So many things have happened to me: I took a degree, I adopted an extraordinary puppy dog and I lived many adventures. And I went through all this to get back to writing in the blog even more motivated than before because every experience I do brings me back to which is and will always be my greatest passion: the tea ceremony!




Now, fortunately, I have a lot of free time and I decided to use him to dedicate every day to a different tea ceremony.
Of course chanoyu will have several days dedicated, otherwise it would be impossible to resist!

On Friday it's the round of the Japanese tea ceremony and today I did practice for the first time, & nbsp; with a typical summer temae inaugurating my new tana (a special tea ceremony forniture) with the appropriate space for the use of hira kensui (a kensui - container of dirty water - flat and wide).
I also inaugurated the new location for the summer tea ceremonies: a wonderful roof terrace with panoramic views on all sides. Later also I put the photo of the location that is truly stunning.
Mitsusashi is an adaptation of an Italian vessel similar to analogues used in the Japanese tea ceremony.

This type of temae provides koicha run to usucha without the usual pause that normally divides them.
On this occasion I used a natsume (tea container) in black lacquer with bamboo design and dew drops.
Chawan (the bowl where you can drink tea) is one of my favorite summer cups, while futaoki (ladle rests) is part of the collection of futaoki loved by Sen no Rikyu .
The photo below shows the arrangement of the tools at the end of the ceremony: you must mentally divide the upper part of the shelf top in three parts and bottom in four and place hishaku (ladle for water) so that it has the mouth on the intersection between the first and second upper space and the lower end of the handle in the intersection between the third and fourth.
The last photo shows the disposal instead (guest side) of the main four tools that are viewed during Haiken.
I leave you in company of the photos and ... good matcha at all!



Tasting a Thai oolong tea: Jing Shuan

A well known importer of tea honored me with a series of samples including a Thai oolong: Jing Shuan.


As you can see from the photo, it has a nice green color with rolled leafs that include the first three leaves. The dry scent is lightly grassy with a predominant hint of dried fruits.  


For the preparation a made a simple choice in a prestigious location. A 1700 century hall is important enough so I chose to set a minimal chaxi in fusion style using a combination of European objects (silver tray, tea container in fine China and towels in embroidered veil) and Eastern (Yixing kensui and dark teapot, cup in white Chinese porcelain and Japanese steel saucer). It's inevitable the presence of flowers, particularly orchids, that can give atmosphere to any setting.  


The infusion looks pale yellow, medium clear. The texture on the palate is rather thin and the aroma is very light and flowery. Wet leaves have a consistent aroma of flowers and tomato. 


It's a tea without a marked aromas and flavors. Surely it is too bland to be counted among the precious teas. It will not be a tea that I'll buy in the next future.  




Degustando un oolong tailandese: Jing Shuan

Un noto importatore di tè mi ha omaggiato di una serie di campioni dei suoi tè tra cui un oolong tailandese a cui ho deciso di dedicare una sessione di degustazione: il Jing Shuan.


Come si vede dalla foto si tratta di un tè di colore verde con lavorazione a foglia arrotolata che comprende le prime tre foglie. Il profumo "a secco" è leggermente erbaceo con una nota preponderante di frutta secca. 


Per l'allestimento ho fatto una scelta semplice in una location di pregio. Poichè la sala settecentesca è già sufficientemente importante ho scelto di allestire il chaxi in modo minimal usando una combinazione fusion di oggettistica europea (il vassoio in argento, il contenitore del tè in porcellana finissima e i centri in velo ricamato) e orientale (kensui e teiera Yixing scure, tazza e bricco cinesi in porcellana bianca e piattino in acciaio giapponese). Immancabile la presenza dei fiori, in particolare delle orchidee che riescono a dare atmosfera a qualsiasi allestimento. 


L'infuso si presenta di colore giallo pallido, mediamente limpido. La consistenza al palato è piuttosto sottile e l'aroma è leggerissimo e fiorito. Le foglie bagnate hanno un aroma consistente di fiori e di pomodoro. 


Risulta un tè quasi privo di aromi e sapori spiccati. Sicuramente è troppo insipido per essere annoverato tra i tè di pregio. Non sarà un tè che acquisterò. 




venerdì 19 giugno 2015

Ancora una lunga assenza ma questa volta ripartiamo più motivati che mai!

Non avrei voluto, ma mi trovo ancora una volta a scusarmi per la lunga assenza dal blog. Tante cose mi sono successe: ho preso una laurea, ho adottato un cucciolo di cane straordinario e ho affrontato mille avventure. Ed ho passato tutto questo per tornare a scrivere nel blog ancora più motivata di prima perché ogni esperienza che faccio mi riporta a quella che è e sarà sempre la mia grande passione: la cerimonia del tè!




Adesso ho, fortunatamente, molto tempo libero ed ho deciso di sfruttarlo per dedicarmi ogni giorno a perfezionare una differente cerimonia del tè.
Il chanoyu naturalmente avrà dedicati più giorni, sarebbe impossibile altrimenti poter resistere!

Il venerdì "tocca" alla cerimonia del tè giapponese ed oggi ho fatto pratica, per la prima volta,  con un temae tipicamente estivo inaugurando il mio nuovo tana (mobile per cerimonia del tè) con l'apposito spazio per l'uso di hira kensui (un kensui - contenitore dell'acqua sporca - piatto e largo).
Ho anche inaugurato la nuova sede estiva delle cerimonie del tè: una stupenda altana con vista panoramica su ogni lato. In seguito metterò anche delle foto della location che è veramente stupenda.
Mitsusashi è un adattamento di un vaso italiano molto somigliante ad analoghi giapponesi usati in cerimonia del tè.

Questo tipo di temae prevede koicha e usucha eseguiti senza la consueta pausa che normalmente li divide.
Per l'occasione ho usato un natsume (contenitore per il tè) di lacca nera con disegno di bambù e gocce di rugiada.
Chawan (la ciotola dove si beve il tè) è una delle mie preferite tazze estive, mentre futaoki (poggia mestolo) fa parte della collezione dei futaoki amati da Sen No Rikyu e qui è nella variante "granchio".
La foto sottostante mostra la disposizione degli utensili alla fine della cerimonia: è necessario dividere mentalmente il ripiano di tana nella parte superiore in tre parti e in quella inferiore in quattro e posizionare hishaku (il mestolo per l'acqua) in modo che abbia la bocca nell'intersezione superiore tra primo e secondo spazio e la fine del manico nell'intersezione inferiore tra terzo e quarto.
Nell'ultima foto invece viene mostrata la disposizione (lato ospiti) dei principali quattro utensili che vengono visionati durante haiken.
Vi lascio in compagnia delle foto e ... buon matcha a tutti!